Saturday, January 07, 2006

Guida didattica alle biblioteche digitali











Avvertenza
Per osservazioni e proposte di integrazioni potete scrivere a pmorpurgo@libero.it oppure fare click sulla busta con freccia in fondo a questo blog: si aprirà un modulo in cui inserire il commento. Aggiornato il 31 gennaio 2010.




Premessa

Il fatto strano

Manoscritti e testi medievali on line

Il 'corpus' di testi medievali e la formazione di un canone digitalizzato nel 2000

Trovare un testo lavorando con delicatezza

Le biblioteche virtuali

Letterature straniere

Fondi specialistici

Dagli erbari alla moderna farmacologia

Miniature e 'depositi' artistici

Le fonti di organismi istituzionali e di governo

Gli Archivi di Stato in Italia e in Europa






 La versione completa si trova qui: GUIDA DIDATTICA ALLE BIBLIOTECHE DIGITALI
Premessa
La densa apatia di ogni Collegio Docenti è frequentemente scossa dall’intervento lamentoso di chi ha esaurito la sua tessera per le fotocopie. Il docente è un insaziabile divoratore di schede e sommerge gli studenti di pezzi e frammenti di testi anonimi. E l’allievo non conoscerà mai la consistenza di un libro e tantomeno di un’enciclopedia. L’amore per le fotocopie si accompagna all’orrore per libri e biblioteche: avete mai visto un professore in una biblioteca? E se l'insegnante presenta solo tabelle da riempire quando mai lo studente potrà comprendere un volume! Il libro è lontano e così facendo gli indici di un’opera appaiono strumenti illeggibili. Cosa sia poi un indice analitico è concetto sfuggente.
Qui presentiamo un prodotto nuovo: 1) un insieme di risorse; 2) una serie di esercizi per verificare le vostre abilità; 3) la disponibilità di studenti e docenti ad aiutarvi: scriveteci e faremo il possibile per risolvere i vostri problemi!
Es. 1 Presentate agli studenti una serie di opere e invitateli a trovare: informazioni, luoghi, persone, concetti attraverso il sommario generale e gli indici analitici.
La scuola invita al distacco dai libri e, se può, ripara nelle Tassonomie di Bloom: diluvi di tabelle mai applicate (ovviamente fotocopiate) ove spesso si esaltano miraggi fatti di obiettivi metacognitivi. Eppure Krathwohl in Theory Into Practice: A revision of Bloom's Taxonomy: an overview - Benjamin S. Bloom, University of Chicago indica obiettivi estremamente concreti quali il saper scrivere e il poter leggere. Più recentemente Petrucco ha confrontato le possibilità dei procedimenti didattici offerti dal Web in: Una Tassonomia degli obbiettivi educativi per l'apprendimento in Internet propone, tra l’altro, che si proceda così:
"1 Ricercare le informazioni
Assumendo che gli ipermedia siano definibili come un vasto insieme di nodi e collegamenti, il maggior beneficio pedagogico è la possibilità di assistere lo studente nel processo di esplorazione.
2 Comprendere l’argomento
L’enfasi viene messa nell’ efficienza dell’apprendimento: Lo studente dovrebbe sviluppare l’abilità di chiedere spiegazioni per chiarire al meglio l’argomento che devono comprendere.
3 Manipolare le informazioni
Le informazioni possono essere ristrutturate dallo studente in funzione delle proprie modalità di apprendimento.
4 Costruire informazioni
Qui lo studente ha la responsabilità attiva di produrre informazione, anche in un contesto collaborativo".
L’idea è buona. Ma lo studente che ha appena appreso ad usare un indice è molto distante dal concetto di 'parola chiave' (anche se alla scuola elementare è stato ossessionato dal problema).
Es. 2 Lo studente sia invitato ad andare alla più vicina Biblioteca e a fare una ricerca sul catalogo a ‘soggetto’ sul tema della Grande Guerra tornando in classe con un elenco di opere e di autori. In aula, con l’aiuto dell’insegnante, dovrà essere capace di capire come si seleziona un’opera confrontando l’elenco che ha trovato con quello che offre ad es. il catalogo del Polo bibliotecario regionale veneto.
In ogni caso alle tassonomie applicate in modo autoritario preferisco l'ironia di Calvin e Hobbes che è utilizzata da Interactive Media in education:







Lentezza e rapidità
Talvolta si crea l’illusione che l’uso delle risorse disponibili sul Web annullino ogni fatica del leggere. In realtà la velocità con cui scorriamo i testi on line esige una disponibilità ancora maggiore a comprendere il significato delle parole. Per questo è bene tenere presente che in Internet sono disponibili versioni digitalizzate del Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana; dell’ Online Etymology Dictionary; di una versione multipla del Dictionnaire français e che ogni qual volta non si comprende un testo probabilmente questa difficoltà è dovuta al fatto che non ne comprendiamo le parole. L'offerta è vasta e basta consultare Didactic, Historical & Latin Literature; Bibliotheca Latina e i relativi rinvii ai vocabolari on line Du Cange compreso.

Stavo svolgendo tutto questo programma e i miei studenti stavano apprendendo con gioia e fantasia ad andare nello loro Biblioteca Civica o a consultare i cataloghi on line quando ho aperto il giornale e ho letto.....
Il fatto strano
Oggi 6 gennaio 2006 sul Corriere della Sera è apparso un lungo articolo di Massimo Gaggi Un mondo senza libri e senza memoria che diffonde diffidenza sui progetti di digitalizzazione dei libri conservati nelle biblioteche del mondo. E soprattutto l’autore mostra paura verso il Progetto Biblioteche pianificato da Google. Beh se avesse consultato il lavoro del team di Marco Beretta e Pietro Corsi su Panopticon Lavoisier non avrebbe scritto l'articolo! Sugli sviluppi diacronici della digitalizzazione rinvio alle note di Gino Roncaglia nonché alla vasta bibliografia contenuta in Digital Libraries: Resources and Projects redatta da IFLA (The International Federation of Library Associations and Institutions) . Tutti questi progetti si scontrano spesso con il problema del ‘copyright’ come ben spiega il Project Gutenberg:
"What books will I find in Project Gutenberg?
We cannot publish any texts still in copyright. This generally means that our texts are taken from books published pre-1923. (It's more complicated than that, as our Copyright Page explains, but 1923 is a good first rule-of-thumb for the U.S.A.)
So you won't find the latest bestsellers or modern computer books here. You will find the classic books from the start of this century and previous centuries, from authors like Shakespeare, Poe, Dante, as well as well-loved favorites like the Sherlock Holmes stories by Sir Arthur Conan Doyle, the Tarzan and Mars books of Edgar Rice Burroughs, Alice's adventures in Wonderland as told by Lewis Carroll, and thousands of others.
These books are chosen by our volunteers. Simply, a volunteer decides that a certain book should be in the archives, obtains the book and does the work necessary to turn it into an e-text. If you're interested in volunteering, click here. Sul problema dell'accesso alle risorse merita davvero la lettura della nuova rivista Digitalmedievalist, nonché dalla Scholarly Electronic Publishing Bibliography mentre sugli inconvenienti dei progetti di testi elettronici è appassionante Electronic Medievalia che narra l'amaro caso dell' Unreadable Doomsday Machine. Tuttavia oggi i depositi digitalizzati stanno conoscendo un enorme successo come testimonia la World Digital Library voluta dall'UNESCO.

Il volontariato guidato appare un’ottima risorsa didattica e scientifica nei processi di digitalizzazione anche perché il processo di formazione può essere seguito a distanza mediante e-learning; in ogni caso è bene tenere presente le linee guida della Princeton University Library. Inoltre saper utilizzare le risorse online significa anche saper citare abilità spesso trascurata e che può essere appresa attraverso le Citation Guides della University of Chicago cona sezione per i testi online Citing Electronic Sources. In tutte queste iniziative volte a garantire il diritto alla lettura spicca la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia con una ricchissima mappa promotrice dell’accesso alla biblioteche. E se le slides che illustrano gli atti del convegno del 2003 su ‘Il linguaggio delle biblioteche digitali’ sono di aiuto per capire la complessità del problema quel che è assolutamente convincente è il manifesto dell’Associazione Italiana Bibliotecari per cui le biblioteche digitali sono conversazioni ed è sempre la stessa AIB a fornire un quadro esaustivo (con lessici e indirizzari) della trasformazione delle biblioteche del mondo così come risulta da AIB-WEB. Il mondo delle biblioteche in rete e dal seminario To Google or not to google? " Biblioteche digitali e ricerca bibliografica al tempo di internet". Il mondo delle fonti disponibili sul web appare connotato da un saldo legame tra scienza e didattica così si può passare dalla Rassegna Strumenti informatici per l'Antichità Classica alla Bibliothèque de l'Université Laval - BIBP e quindi a strumenti più divulgativi quali il Timelines Index The Metropolitan Museum of ArtThe Metropolitan Museum of Art ­ Educational Resources.

Benché il quadro sia già convincente è pur vero chei timori espressi in articoli come quelli del Corriere della Sera non guastano mai però si badi bene che lo strumento degli audiolibri in LibriVox » LibriVox Catalog costituisce una risorsa insperata per gli ipovedenti come quanti sono affetti dalla sindrome di Stargardt.
Tuttavia qui vorrei, con Primo Levi, ribadire che "non sarà mai costruito un computer che secerna motu proprio poesia originale e valida" e che dunque la digitalizzazione della cultura cartacea non rovina l'umanità (Poesia e computer in P. Levi, Conversazioni e interviste, Torino Einaudi, 1997, p. 61). Anche se spesso siamo ossessionati o invaghiti dal sogno delle 'macchine pensanti' e dai tentativi intrapresi da Silvio Ceccato (1914 - 1997).
Di più: il nuovo secolo sembra ossessionato dalla 'privacy' e il giornalista adombra il pericolo della possibilità dell'uso delle tracce dei 'download' dell'utente di libri elettronici da parte di una società autoritaria. L'affermazione è errata: da anni chiunque può avere accesso ai dati che consentono di vedere chi ha studiato (anche agli inizi del '900) il manoscritto Bodley 266 di Oxford.
La 'tracciabilità' di lettori e letture esisteva ancor prima dell'informatizzazione dei cataloghi.
E al 'processo di digitalizzazione' non sfuggono i quotidiani: The Times Digital Archive offre la possibilità ‘a pagamento’ di consultare la sua serie storica; tuttavia rende disponibile un ‘free trial’ e questo archivio è consultabile da una biblioteca pubblica come la Cambridge University Library. Purtroppo per giornali italiani come il ‘Corriere della Sera’ il lavoro di digitalizzazione degli archivi storici, che sarebbe utilissimo per l’insegnamento della storia nelle scuole e per una valorizzazione dei quotidiani in quanto strumento di ‘cittadinanza’, è ancora alla fase progettuale.
Nonostante l'evidenza sembra che prevalga la diffidenza: così Vittorino Andreoli (autore che stimo nelle analisi del mondo giovanile) definisce Internet 'una discarica di dati' utilizzata da chi "non ha una dotazione di dati mnemonici propri e non ha capacità né di sintesi né di astrazione, per cui tutto ciò che trova non può essere analizzato e e sottoposto al vaglio della critica, ma diventa fatto, anzi verità fondata sulla circostanza di essere in video dentro Internet" (La vita digitale, Milano 2007, p. 169). Beh una simile posizione equivale a criticare tutti coloro che entrano nella British Library perché spesso non sanno cosa cercare o condannare le biblioteche nazionali perché conservano tutto ciò che è stato stampato (fino a qualche anno fa la British Library conservava anche tutte le copie dei manifesti che dal 2003 sono esenti dal Legal deposit act).
L'esempio, dei quotidiani come dei manoscritti online, ci porta a delineare i vantaggi della digitalizzazione che sono costituiti da: 1) garanzia della conservazione; 2) possibilità illimitata di accesso.
Attualmente la disponibilità di testi digitalizzati è aumentata moltissimo e questo permette di ‘costruire’ mappe concettuali interattive dove ogni ramo nasconde un collegamento ipertestuale a un’opera digitalizzata. Con questo metodo didattico si possono offrire strumenti che permettono sia una visione d’insieme dei fenomeni letterari sia approfondimenti specialistici si potrà così costruire: una Lettura interattiva della Letteratura Inglese come una rappresentazione dei Caratteri storici della lingua italiana o un’analisi delle fonti di Giovanni Boccaccio.
Manoscritti e testi medievali on line
Forse prima di addentrarsi nei repertori è bene dire di quale Medioevo si cercano le testimonianze: qui si offrono le fonti di un Medioevo interdipendente, multiculturale, multireligioso, pronto a mille suggestioni come nel Bisbidis di Immanuel Romano.

A Oxford, come in molte altre biblioteche, gli esemplari dei mss. digitalizzati non sono più consultabili (se non in casi eccezionali e motivati) se non 'virtualmente'. Un testimone di una Divina Commedia riccamente miniata, come quella tramandata dal ms. Holkham misc. 48 di Oxford, può essere letto tranquillamente da chiunque con la chiara garanzia che il processo di lettura non è in grado di deteriorare il codice stesso.
Rimanendo a Dante si può apprezzare l'indice dei codici ove sono riportati sia i dati catalografici, sia le trascrizioni, sia le immagini dei manoscritti. La Divina Commedia si presta bene allo studio comparato del fenomeno dantesco. Infatti le opere non solo sono state raccolte in Dante On line; ma queste possono essere confrontate con le diverse traduzioni in: inglese, francese, spagnolo, tedesco. E sul tema non si può trascurare sia Boccaccio sia Chaucer The Canterbury Tales Project: resources, articles, links sia le fonti correlate alla Navigatio Sancti Brendani.
Es. 3 a) Gli studenti confrontino alcuni passi dell’Inferno con le diverse traduzioni proposte; b) inoltre gli allievi selezionino un tema della Divina Commedia (Sordello da Goito, Giustiniano etc.) e, avvalendosi dei link, rintraccino il passo nei diversi manoscritti disponibili online e descrivano e confrontino i diversi ‘layout’ adottati da miniatori e copisti per impaginare il testo.
APPROFONDIMENTO
Confrontate e commentate le rappresentazioni iconografiche del mito di
Enea e Didone organizzando un percorso sul tema dell’ amore tra Medioevo ed Età Moderna con slides in PowerPoint.
IL QUIZ - Siamo ossessionati da stili di apprendimento per questionari e dunque divertiamoci giocando con gli 'indovinelli' online: rispondete a Medieval History Quizzes ! Volete qualcosa di più difficile? Eccovi: quesiti difficili e difficilissimi.
La domanda strana: Un palinsesto può essere assimilato ad un Hard-disk?
Sempre ancorati al Medioevo è disponibile Archivio della latinità italiana del Medioevo con una notevole serie di testi, con ottime schede catalografiche e con la possibilità di effettuare ricerche a tutto campo. A questo corpus si affiancano le antologie di traduzioni (qualche cautela è d’obbligo) rappresentate sia da Medieval Sourcebook: Full Text Sources sia da Online Medieval & Classical Library e a questo si affianca The Electronic Grosseteste: Sources (and Links) e l’appassionante Philobiblon di Riccardo di Bury

Es. 4 Utilizzando le maschere di ricerca, oppure Ctrl + F si ricerchi, nei testi sopra elencati, il termine ‘natura’ (o ‘nature’ per le traduzioni) e si prepari una tabella in formato Excel con le a) ricorrenze del termine; b) il riferimento cronologico; c) i termini con cui il lemma è associato.
L'evidente economicità dell'innovazione digitale corrisponde all'esaltazione del tipografo ebreo Soncino che, nel secolo XV, iniziava il figlio Yeshua ai valori della divulgazione delle opere librarie attraverso la stampa e così lo esortava: «Tu fabbricherai l'edificio del mondo, innalzerai le corna della sapienza, e farai libri con la stampa, essendo in esso due giovamenti sommi, l'uno è che prestissimo se ne faranno molti, fino a tanto che la terra sarà piena di sapere; l'altro, che il prezzo di essi non salirà al prezzo di quelli scritti con la canna, o con lo stilo di ferro, o piombo, e quegli non avrà mezzi sufficienti per preziosi acquisti, li avrà a prezzo vile, e in luogo d'oro metterà fuori argento».

Il 'corpus' di testi medievali e la formazione di un canone digitalizzato nel 2000.
Per quanto possa sembrare strano i problemi della digitalizzazione sono molto simili ai problemi che si enuclearono nel processo di formazione delle biblioteche medioevali: cosa inserisco nel 'corpus' digitale e/o abbaziale? quali strumenti ho per commentarlo?

Per questo è importante non trascurare una particolare forma di letteratura che è quella relativa alla Bibbia e al Talmud e quindi alle relative traduzioni nonché alle relative glosse e commenti alla tradizione dei Testi Sacri. Così si può consultare il Decretum Gratiani, cum apparatu Bartholomaei Brixiensis et Johannis Semecae nell’edizione di Venezia del 1498 ; inoltre è disponibile la traduzione di Friedlander del 1904 della Guida dei Perplessi di Maimonide; il tutto all’interno di un progetto che include i Padri della Chiesa e che prevede e-text di tutte le religioni.

Es. 5 Lo studente esamini con attenzione la disposizione delle glosse (commenti) e immagini un sistema di mappe mentali che possa assomigliare alla logica gerarchica del ‘layout’ del manoscritto medioevale (Cfr. ms. Troyes, Bibl. Mun. 81, f. 2v. Thirteenth century, Le Livre au Moyen Age, Jean Glenisson, ed., Turnhout, Brepols, 1988, plate 19).
Es. 6 Chi volesse avvicinarsi alla paleografia latina potrà utilmente consultare il sito didattico di Marco Palma ed effettuare qualche esercitazione di lettura delle tavole che sono accompagnate dalle relative trascrizioni. Gli esiti delle nuove metodologie di edizione, di studio e di ricerca delle fonti documentarie sono stati presentati (marzo 2006) dall' Atelier International Histoire et Informatique che ha discusso il tema «De l'archive à l'open archive: l'historien et internet», incontro promosso dal Laboratoire de médiévistique occidentale de Paris (LAMOP), da Reti Medievali (che offre –dal 1998- un calendario delle attività della medievistica e una dettagliata rassegna di materiali e interventi derivati dai Workshops su informatica e ricerca storica), e in collaborazione con l'Ecole Française de Rome. In particolare sono apparsi davvero entusiasmanti il Codice Diplomatico digitale della Lombardia medievale e l’affascinante metodologia adottata da Theleme. Techniques pour l'historien en ligne : etudes, manuels, exercices. Questi database di fonti e bibliografie sono sostenuti da strumenti quali: Aedilis : publications en ligne de l’Institut de recherche et d'histoire des textes, on line publications of IRHT nonché dalle Editions électroniques de l'Ecole des chartes cui si collegano la Bibliographie des Etudes diplomatiques et éditions d'actes et documents du Moyen Âge français. BEDE. ; e il repertorio offerto da Ménestrel. A questi siti si possono legare il « Panorama » de l’utilisation de l’informatique par les diplomatistes italiens di Ansani e il Repertorio critico di risorse digitali per gli studi di storia della scrittura latina e della produzione manoscritta nel Medioevo dall'onciale_all'umanistica di Gianmarco De Angelis in SCRINEUM; molto più divulgativo è Medieval History che offre comunque buone possibilità di ricerca Ulteriori elementi di storia della scrittura del mondo intero si possono trovare nella Schøyen Collection e la dimensione ‘globalizzata’ dei sistemi bibliotecari digitalizzati appare con nettezza dall’iniziativa del Sistema Bibliotecario del Politecnico di Torino. Mentre in altri siti appaiono dati e fonti del Medio Evo a carattere interdisciplinare. Un ‘sistema’ peculiare di analisi dei manoscritti e di insegnamento della Paleografia è quello adottato da Ductus - an online course in Paleography ove le immagini fotografate dei codici vengono chiosate con un’infinità di rimandi elettronici (purtroppo il corso della University of Melbourne non è online bensì si basa sulla vendita di un CD).


E’ pur vero che l’elenco dei collegamenti è estremamente efficace e tra questi quello della Labyrinth Latin Library una vera e propria riserva di libri digitali a cui si può accompagnare la prestigiosa serie dei Monumenta Germaniae Historica.
Notevolissime le riproduzioni della Università di Heidelberg con il progetto Bibliotheca Palatina digital tra cui spicca il Cod. Pal. germ. 848:Große Heidelberger Liederhandschrift (Codex Manesse); per strano che possa sembrare i manoscritti sono di libero accesso mentre l’ampia messe di e-books richiede una password (l'aggiornamento della digitalizzazione di giornali, riviste, libri può essere costantemente monitorata da Feed RSS) . Di rilievo è il CESG - Codices Electronici Sangallenses con un motore di ricerca per lemmi predefiniti in tedesco (non farsi ingannare dalla pagina multilingue !). Notevoli sono i CEEC - Codices Electronici Ecclesiae Coloniensis nonché i manoscritti della Pierpont Morgan Library con un ottimo motore di ricerca per le immagini, perfetta la qualità in The Royal Library, Copenhagen così come quella che si trova in Digital Mirror - Manuscripts della National Library of Wales .
Ancora di ambito medievale è The Charrette Project dove si propone un originale metodo di trascrizione dei manoscritti della tradizione di Lancellotto ove le varianti testuali possono essere intrecciate con le immagini dei codici; altrettanto valida è l’edizione sinottica on line di Lancelot resa disponibile dal CETE (Centre d’Editions de Textes Electroniques dell’Università di Nantes). Questi database si possono integrare con THE CAMELOT PROJECT e con un’ampia serie di Arthurian Images nonché con la riproduzione della collezione arturiana conservata nel manoscritto 229 della Beinecke Rare Book and Manuscript Library.
Un efficacissimo ‘database’ di manoscritti e incunaboli digitalizzati è quello di Monaco il Digitalisierungszentrum an der Bayerischen Staatsbibliothek: Vorstellung che conduce a una maschera di ricerca da cui si può accedere all’intero ‘corpus’ di riproduzioni.


Ad es. dopo aver digitato Historia Alexandri Magni e aver fatto click sul risultato si potrà vedere a destra il manoscritto con le relative descrizioni bibliografiche; mentre, dalla colonna di sinistra, si potranno selezionare tutte le opere disponibili dalla A alla Z.



Un esempio interessante della dimensione davvero globale del sistema di digitalizzazione è dato dalla IntraText Digital Library che offre testi di tutte le letterature da quella Albanese a quella Vietnamita con un pratico sistema di concordanze ben spiegate in Istruzioni e aiuto. E sempre di amplissimi orizzonti internazionali è l’elenco di ‘biblioteche online’ in recursos digitales para la formacion e l’immensa serie di link raccolte da Bibliotecas Digitales Públicas - Libros y textos electrónicos gratuitos - Ciudad Seva così come dalle sconfinate serie di links presenti sia in Bibliotecas Virtuales sia in Digital Librarian: a librarian's choice of the best of the Web. Il rischio qui è di perdersi; tuttavia la sensazione è simile a quella di quando si entra per la prima volta nella Norrington di Blackwell's bookshop ad Oxford. Alla fine si trova quel che si cercava e anche quel che non si pensava.
In molti casi, purtroppo, la consultazione dei database è a pagamento; accade per Medieval Sources online della University of Manchester come per la Cambridge University Library che fornisce un chiaro elenco di risorse digitali 'unrestricted' o con 'password' come risulta dalla pagina Electronic Resources. Qui però il sistema pubblico delle biblioteche offre una soluzione: se è vero che non posso accedere da casa a gran parte dei materiali digitalizzati nel mondo; tuttavia è altrettanto vero che da una biblioteca pubblica e gratuita come la Cambridge University Library posso consultare una gran quantità di materiale altrimenti irragiungibile e utilizzarne i relativi database (ad es. l'intero Corpus Christianorum Continuatio Mediaevalis di Brepols Text & Bibliographical Editions on CD-ROM: overview). Qualcosa di simile avviene all’ Università di Roma “La Sapienza” con il sistema BIDS che contempla anche un sistema –non ADSL- di accesso da PC esterni per utenti abilitati all’uso delle risorse informatiche di ateneo (cfr. istruzioni). Ampia disponibilità in tal senso la offre anche il Sistema Bibliotecario d'Ateneo. Università di Bologna. Banche Dati in rete che permette di consultare la preziosa Oxford Scholarship Online.
Senza barriere di sorta è l’ imponente serie di testi latini e greci disponibile nella banca dati Perseus che offre anche fonti dal Rinascimento ai diari di Robert Boyle (1627-91).
Quel che privatamente costerebbe tantissimo in biblioteca non si paga.
Era così anche nel Medioevo; tuttavia il viaggio per cercare l'opera lo esegue l'applicazione del Web, mentre Pietro di Blois per mettere assieme i suoi volumi, nel sec. XII, si doveva spostare continuamente tra Palermo e Parigi.
Purtroppo le biblioteche italiane affrontano con ritardi ed esitazioni il processo di digitalizzazione delle fonti; fanno eccezione il Catalogo aperto dei manoscritti della Biblioteca Malatestiana che costituisce un polo di ricerca on line e la Biblioteca digitale dell'Ambrosiana, la Biblioteca Nazionale di Torino con i Balletti di Corte Sabaudi Corpus Juvarrianum . Conforta che biblioteche grandi e piccole dell'Europa sviluppino con cura la digitalizzazione. Tra queste le collezioni di Libres Digitals dell’ Abadia de Montserrat e le Digital Collections dell’Istituto Warburg di Londra che comprende una vasta gamma di testi: dai libri sui giochi, alle fiabe alle fonti della storia artistica dell’Italia. Notevole è anche lo scaffale di Mediterranea ricerche storiche che contiene, tra l'altro, l'opera di Michele Amari, altrettanto entusiasmante è Mediaeval Works available for Download by FTP (qui l'operazione è un po' complicata e occorre scaricare un FTP client).
Di grande utilità è la digitalizzazione di articoli fondamentali per la storiografia da parte dell'Istituto Storico Italiano per il Medio Evo:
M. Ascheri, I «consilia» dei giuristi: una fonte per il tardo Medioevo pdf 111 KbA. Bartoli Langeli, Sui «Brevi» italiani altomedievali pdf 88Kb; M. Campanelli, Quel che la filologia può dire alla storia: vicende di manoscritti e testi antighibellini nella Firenze del Trecento pdf 469 Kb; P. Corrao, Costruzione di un corpo di fonti per la storia politica siciliana del tardo medioevo: le Cartas Reales dell'archivio della Corona d'Aragona pdf 127 Kb; A. Esch, Gli interrogatori di testi come fonte storica. Senso del tempo e vita sociale esplorati dall'interno pdf 76Kb; S. Gasparri, «Nobiles et credentes omines liberi arimanni». Linguaggio, memoria sociale e tradizioni longobarde nel regno italico pdf 98Kb; A.M. Oliva, «Rahó es que la Magestat vostra sapia». La Memoria del sindaco di Cagliari Andrea Sunyer al sovrano pdf 182 Kb; G. Piccinni, Un intellettuale ghibellino nell'Italia del Duecento: Ruggeri Apugliese, dottore e giullare in Siena. Note intorno all'uso storico di alcuni testi poetici pdf 125 Kb; C.M. Rugolo, Il recupero della memoria. I codici dei Capitoli e Privilegi di Lipari pdf 141 Kb. Tra il settoriale e il generale è la gran messe di dati che troviamo in:
Brunetto Latini
The philological museum
Archimedes Texts (Galilei e il ms. di Firenze)
De Bononiensi Scientiarum et Artium instituto atque academia commentarii
Ramon Llull Database
European Medieval Art
The Philological Museum
Lexicon musicum Latinum medii aevi
Manuscript Facsimiles dell’Apocalisse organizzati dall’Università di Notre Dame
New York Public Library: Utopia

Trovare un testo lavorando con delicatezza
Per effettuare una ricerca sui cataloghi di opere digitalizzate e/o cartacee occorre operare con qualche accortezza: è necessario pensare con la testa di chi ha approntato il catalogo e quindi nella sua ‘lingua’. Potrà sembrare strano, ma un catalogo inglese non risponderà alla ricerca di ‘Bibbia’ bensì a quello di ‘Bible’ e così un repertorio francese accoglierà solo il termine ‘astronomie’ e non ‘astronomia’. E questo anche se si tratta di testi latini o italiani. In un catalogo inglese si potrà trovare Francesco Petrarca, ma non ‘Lucrezio’ perché andrà scritto ‘Lucretius’. E la regola non sempre è la stessa. Chiariti gli inconvenienti ecco i vantaggi: sul sito della University of Cambridge Newton Universal catalogue ricerco Francesco Petrarca e, tra l’altro, trovo che oltre ad Andrea Gabrieli il poeta è stato musicato in un madrigale (ben prima del successo estivo del nostro Jovanotti!):
Main Author:
Rore, Cipriano de, 1515 or 16-1565.
Uniform Title:
Madrigals, voices (4), book 1. A la dolc’ ombra
Title:
A la dolc’ ombra : (sestina) : for four voices or instruments / Cipriano da Rore ; [edited by Bernard Thomas]
Other Entries:
Petrarca, Francesco, 1304-1374.
Published:
[Brighton] : London Pro Musica Edition, c1986
La scheda completa potrà quindi essere stampata, salvata su floppy o inviata per e-mail come si puo' notare dalle opzioni dello schermo e quest’ultima possibilità costituisce un immenso vantaggio.


E di Francesco Petrarca la Biblioteca nazionale centrale di Roma ha digitalizzato alcuni splendidi manoscritti. Tuttavia la BncRm non consente il salvataggio delle ricerche per e-mail. Pregevole è il lavoro della Biblioteca Nazionale Braidense che ha un progetto di digitalizzazione davvero rapido ed efficace:
Emeroteca Digitale on line
Bookbinding.it
Progetto DI.RE
Progetto Sommariva
Scaffale aperto
Inoltre la Braidense presenta dei links rilevanti sulla storia della legatura:
ARA - Les Amis de la réliure d'art
British Library - Database of Bookbindings
Canadian Bookbinders and Book Artists Guild
Bibliothèque Mazarine - Trésors
Bookbinding discussion list (Yahoo)
Practical Bookbinding
Scottish Decorative Bookbinding (The National Library of Scotland)
British Bookbindings: 16th - 19th Century
Universitätsbibliothek Graz - Einbandsammlung Judging a Book by Its Cover - Gold-Stamped Publishers' Bindings of the 19th Century - Exhibition
Esercizi (a cura di Valentina Tagliaro, 5B, IPSC, Via Veneto 10, Montecchio Maggiore)
a) Che cos'è il progetto DI.RE?
b) Come si accede ai libri digitali?
c) Che cos'è la Raccolta Drammatica?
d) Come si consulta la Raccolta Drammatica?
e) Come si consulta lo 'Scaffale aperto'?
f) Che cos'è il 'bookbinding'?
In realtà biblioteche nazionali come quelle di Roma e Firenze hanno proceduto alla digitalizzazione di manoscritti di grande rilievo come la serie sessoriana dei codici di Nonantola a Roma o il Tristano tradito dal Pal. lat. 556 a Firenze; tuttavia vuoi perchè le risorse economiche sono ridotte vuoi perchè prevale la gelosia del reperto questi documenti digitalizzati non sono accessibili dal web. E non stupisce che dal sito del Ministero dei Beni Culturali alla voce Collezioni digitali si risponda con “il servizio è temporaneamente sospeso – 2005”. Miopia culturale devastante.

Vediamo ora di chiarire quali usi si possano fare della digitalizzazione delle opere a stampa. E cominciamo dalla Letteratura Italiana.

Le biblioteche virtuali
La banca dati del Fondo dei Citati della Biblioteca dell'Accademia della Crusca è stata realizzata all'interno del progetto Valorizzazione e conservazione del Fondo dei Citati, grazie ad un finanziamento dell'Ufficio centrale per i beni librari e gli istituti culturali del Ministero per i beni e le attività culturali. Il Fondo è costituito dalle 1.684 edizioni che si trovano citate nelle cinque impressioni del famoso Vocabolario (1612, 1623, 1691, 1729-38, 1863-1923). Questa collezione raccoglie dunque quei testi che, nel corso dei secoli, gli Accademici della Crusca selezionarono per fondare sul loro contenuto linguistico il tesoro lessicale di quella che di volta in volta identificarono e certificarono come "lingua italiana".
Ecco cosa ci appare effettuando la ricerca per 'Foscolo': una scheda completa; scheda unimarc.
La visualizzazione delle immagini è riservata agli utenti registrati e autenticati. In questo caso la ricerca testuale non è possibile perchè siamo in presenza di copie 'fotografiche' delle opere .

Un progetto molto valido è l' Opera del Vocabolario Italiano Database qui, dopo essersi debitamente e gratuitamente registrati, si può accedere a un'utilissima maschera di ricerca:

Si potranno dunque effettuare una richiesta per: AUTORI/i; TITOLI; ANNI e/o PERIODI; AREE GEOGRAFICHE (da abruzzese... bellunese a viterbese e zaratino); FORME (versi, prosa, misto; TIPI (originali, volgarizzamento etc); GENERI (da arti e tecniche, a bestiari, a retorica, statuti, trattati di falconeria); infine attraverso la RICERCA SEMPLICE per lemmi che potranno essere singoli, associati e/o SEPARATI da una o più parole.

La maschera permette di trovare parole o gruppi di lemmi (anche avvalendosi dei wilcard characters: monet*.* mi cercherà 'moneta', 'monete', 'monetiere' etc.). Un grosso difetto è dato dal fatto che, una volta lanciata la ricerca, il risultato permetterà la lettura di brani dell'opera e mai di aver accesso all'intero testo di cui viene comunque fornita una dettagliata scheda catalografica.

Diverso è il caso della Biblioteca Italiana. Qui si ha ampio accesso all'opera integrale, ma risulta difficile la ricerca testuale su più opere. BibIT ha un grande vantaggio in quanto lavora d’intesa con l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico (e più avanti parleremo delle OPAC ovvero di come si possa accedere ai cataloghi delle diverse biblioteche del mondo attraverso il Web); inoltre BibIT si muove d’intesa con il progetto Biblioteca Digitale Italiana che ha effettuato il Censimento delle attività di digitalizzazione delle biblioteche pubbliche statali: da qui si accede a una vasta quantità di link che consente di vedere fonti di ogni tipo dai papiri ercolanens, ai documenti vivaldiani, alle fotografie del Centro Studi Trentin.
BibIT si presenta con una homepage di ampio respiro e forse un po' criptica per i neofiti.

Ad esempio se accedo a catalogo e chiedo di trovarmi Ramusio, che in OVI non c'è, avrò una scheda completa ove sono riportati tutti i dati dell'opera.
Purtroppo, qualora volessi fare una ricerca testuale estesa a più autori e più testi, la ricerca di 'lemmi' appare complicata: dovrò andare ad Autori dove compare un elenco di lettere dell'alfabeto attraverso le quali accedere alle diverse opere e su ciascuna delle quali si potrà effettuare una ricerca.
Più semplice nell'uso è il Liber Liber del Progetto Manuzio. Dalla home page si ha la possibilità di accesso a:
Elenco per AUTOREABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZRivisteTesi
Elenco per OPERE#ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ
Elenco per ARGOMENTO
Statistiche con i libri più scaricati Testi in lavorazione
L'elenco dei testi in lavorazione include i titoli che, grazie ai volontari, del progetto Manuzio saranno presto disponibili. Alcune opere sono semplicemente in attesa di revisione. Inoltre Liber Liber è disponibile ad accogliere la collaborazione di studenti e insegnanti il che è davvero meritorio e didatticamente molto produttivo.

Letterature straniere

MedDB Base de datos da Lírica profana galego-portuguesa che è illustrato bene dal worshop: La poesia medieval y los recursos digitales. Notevolissima la riproduzioni di manoscritti e miniature delle Cantigas de Santa Maria corredata da ampia mole di rinvii a studi e testi sulla tradizione dei canti medievali nonché al progetto The Oxford Cantigas de Santa Maria database.
Una larga rassegna di fonti è rappresentata da European Literature - Electronic Texts che offre testi di letteratura: catalana, danese, olandese, finlandes, francese, galiziana, tedesca greca, irlandese, italiana, latina, norvegese, islandese, portoghese, provenzale, rumena, spagnola, svedese.
Mentre uno di quei siti che promettono molto è Litrix-German Literature Online; purtroppo online vi sono molte iniziative editoriali. Però, di qui, si approda a un buon sito antologico che è LYRIKwelt das InternetForum für Gedichte, Reime, Verse, Autoren, Rezensionen, Wettbewerbe, Termine.
Sul fronte dell' l'Inghilterra è assai variegata la English Literature Resources, web links, essays and books e ora è disponibile una mappa concettuale interattiva elaborata con MindManager sulla History of English Language. Avvincente è poi la collezione di 2567 libri digitalizzati per bambini (prevalentemente in inglese) che testimoniano sia i mutamenti del linguaggio essendo molti libri veri e propri gioielli di antiquariato sia le uniformità dei temi della letteratura per l'infanzia; il tutto è disponibile nella ICDL International Children's Digital Library.Per quanto riguarda la Francia: ARTFL Text Collections è ciò che delude maggiormente: dovrebbe offrire lo stesso servizio dell’Opera del Vocabolario Italiano appartenendo allo stesso gruppo di ricerca. Invece è inaccessibile: non si può consultare sia il repertorio dei testi medievali sia quello delle donne scrittrici. Ammettiamo pure che sia giusto il condizionare gli accessi. Ma non lo è! Il fatto davvero grave è che questo database non è disponibile in Francia in alcuna università (che se ne vanti) o centro di ricerca (nemmeno al CNRS che lo finanzia!). A chi vi scrive è capitato di recarsi a Parigi proprio per consultare il database e la biblioteca universitaria cui ero stato indirizzato dallo stesso ARTFL non aveva l’accesso!
Molto meglio è quindi rivolgersi a La Bibliothéque Française che offre una lunga serie di link (non tutti liberi) della Littérature de langue française en ligne ed è interessante la ripartizione delle sezioni: Bibliothèques, Bases de données littéraires ; Textes et Littérature ; Théâtre ; Sites commerciaux ; Le Livre et l'édition électroniques ; Le Livre et l'édition électroniques; Sites sélectionnés – textes et auteurs, par siècle ; Cyber & Cyberfiction.Tra i diversi siti quello di Lisieux desta appassionante curiosità. In questo contesto c’è uno ‘spazio aperto’: Bibenligne che, dedicato alle scienze umane, ha compiuto la scelta meritoria di segnalare solamente i siti ad accesso gratuito. In alternativa si potrà usare :
Language and Literature: France: Selected Internet Resources (Portals to the World, Library of Congress) Paris online

Fondi specialistici.
Esistono poi una serie di ‘depositi’ altamente specializzati e tra questi Medic@ collezione di testi antichi digitalizzati collegati a testi moderni e a esposizioni virtuali della Bibliothèque interuniversitaire de Médecine di Parigi. Dedicati alla storia dell'anatomia sono Ars Anatomica come Historical Anatomies on the Web e le Exhibitions - National Library of Medicine Turning The Pages Online. E si possono trovare anche Test di storia della medicina medievale.
Dal suo canto il Progetto Galileo che, a Firenze, appronta la digitalizzazione dei manoscritti relativi a Galileo Galilei fornendo immagini e trascrizioni. E questo piano si compone con Epact: Scientific Instruments of Medieval and Renaissance Europe che, attraverso un consorzio di musei di Oxford, Londra, Firenze e Leiden, provvede a fornire le immagini digitalizzate degli strumenti scientifici con relative schede illustrative che ben si compendiano con le risorse di Tycho Brahe. Il tutto si integra con la disponibilità on line delle riviste e della bibliografia (a far data dal 1912) della History of Science Society della University of Chicago (accesso ristretto ai membri). Abbiamo così sia la riproduzione dell’opera di Galileo Galilei, Ms. Gal. 72 sia un vasto insieme di testi della storia della medicina nella raccolta della Medic@. Il panorama mostra un insieme tutt’altro che disordinato che connette astronomia con la storia della chimica e della farmacologia e che include quegli erbari digitalizzati dell’Ottocento e dei primi del Novecento che, per tradizione, legano la chimica moderna alle teorie medioevali e queste si compongono con il progetto della Universidad Complutense di Madrid che riproducendo testi medici è denominato Biblioteca digital Dioscorides. Per quanto riguarda la matematica, grazie all’iniziativa della Biblioteca de la Universidad de Sevilla (che ha un modulo per la segnalazione di errori), sono disponibili, tra l’altro, le opere digitalizzate di Thomas Bradwardine, Luca Pacioli e Girolamo Cardano. Inoltre sono disponibili in rete le opere di: Leonardo Fibonacci; Michele di Rodi così come le Propositiones ad acuendos juvenes di Alcuino, e il De computo vel loquela digitorum di Beda. Mentre per quel che riguarda l'enciclopedismo medievale si possono consultare le opere di Vincentius Bellovacensis e il Jardin de Santé di Jean de Cuba. Le fonti web permettono di leggerel’autografo di Copernico del De revolutionibus conservato alla Jagiellonian Library , così come l Institutio astronomica di Gassendi che sostiene il sistema di Tycho Brahe e quindi le note tradite da Galileo Galilei, Ms. Gal. 72. E c'è Giordano Bruno, il Systema Saturnium di Christiaan Huygens e il Theatrum instrumentorum et machinarum Iacobi Bessoni ; nonché vi sono gli Incunabula From the Dibner Library of the History of Science and Technology.
E a proposito di riviste specialistiche online bisogna segnalare Revues.org, fédération de revues en Sciences humaines et sociales e l’ottimo motore di ricerca interno: In-extenso, moteur de recherche en sciences humaines et sociales.
Notevole è il lavoro della Biblioteca Nazionale di Napoli che ha digitalizzato gran parte del manoscritto di Dioscoride offerto con numerosi links assieme a un saggio di Guglielmo Cavallo. Inoltre è disponibile La Cosmographia di Tolomeo nonchè la riproduzione dei disegni degli strumenti astronomici di Tycho Brahe con un’ampia rete di collegamenti a storiografia e a testimoni della tradizione manoscritta reperibili sul web e alla evoluzione delle carte geografiche per cui rimando al mio Storie e pensieri nello spazio (geografico). A questo proposito bisogna segnalare il vasto patrimonio digitalizzato della Biblioteca Nacional di Lisbona che nella sezione Cartografia ospita ben 1442 opere. Inoltre ora sono disponibili numerosi documenti di cartografia medievale: la Ebstorfer Weltkarte; Les mappemondes e l’Index of Late Medieval Maps.
Particolarmente interessante è MetaFind che permette una ricerca incrociata indirizzata alla Storia della Medicina (e non solo) su diversi database e diversi motori di ricerca (come si vede dalla maschera di ricerca) tra cui Google.

Della stessa tipologia (forse più limitata) è Copac: Academic & National Library Catalogue che permette la ricerca (autori / soggetti / periodici / mappe e atlanti) su 24 biblioteche diverse. Metafind è espressione della Wellcome Library che adotta anche il progetto Turning the Pages un sistema davvero molto raffinato per poter leggere e sfogliare i manoscritti digitalizzati e lo stesso metodo è applicato dalla British Library e dalla National Library of Medicine. Con questa metodologia si possono leggere (ma anche consultare solo le immagini): gli appunti di Leonardo da Vinci come le opere di Jane Austen o Conrad Gesner o Andrea Vesalio (attenzione la lettura senza ADSL è difficoltosa). In questo contesto varrebbe la pena leggere tutta la Harmonia Macrocosmica di Andreas Cellarius giacché il semplice soffermarsi sulle tavole splendide induce nell'errore di trascurare l'analisi profonda della storia dell'astronomia presente nell'opera di Cellarius.
Uno stupendo ‘magazzino’ di testi del pensiero scientifico è:
ECHO Content: Seed Collections of a Growing Web of Culture
Tra le diverse sezioni caldeggio la lettura delle collezioni digitali di:
Collection of Historical Sources on Cosmology
Collection of Source Texts on the History of Chemistry
Collection of Historical Sources on Mathematics
René Descartes' Natural Philosophy
Le Opere di Alessandro Volta, Volume Primo
Le Opere di Alessandro Volta, Volume Secondo
Le Opere di Alessandro Volta, Volume Terzo
Le Opere di Alessandro Volta, Volume Quatro
Da ECHO ho estratto alcune collezioni di testi:
'Collection of Primary Sources Related to the History of Mechanics of the Max Planck Institute for the History of Science'
Agricola, De re metallica Libri XII
Georg Agricola, De re metallica Libri XII: quibus officia, instrumenta, machinae, ac omnia denique ad Metallicam spectantia, non modò luculentissimè describuntur, sed et per effigies, suis locis insertas, adiunctis Latinis, Germanicisque appellationibus ita ob oculus ponuntur, ... Eiusdem De Animantibus subterraneis liber, ab autore recognitus: cum indicibus diversis ..., 1561
2nd Latin edition., corr. reprint of the 1st edition; the most famous book on mining, a milestone of technology, the most impressive illustrated book of the 16th century.
Source information
Anonymus, Saggi di naturali
[Anonym], Saggi di naturali esperienze fatte nell' Accademia del Cimento sotto la protezione del serenissimo principe Leopoldo di Toscana, 1691
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Benedetti, Io. Baptistae Benedicti diversarum speculationum mathematicarum, et physicarum liber
Giovanni Battista de Benedetti, Io. Baptistae Benedicti diversarum speculationum mathematicarum, et physicarum liber: quarum feriem sequens pagina indicabit, 1585
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Besson, Theatrum oder Schawbuch
Jaques Besson, Theatrum oder Schawbuch [Schaubuch] allerley [allerlei] Werckzeug [Werkzeug] und Rüstungen, 1595
des Hochverstendigen ... Mathematici, Jacobi Bessoni. Mit einer augenscheinlichen Erklerung Francisci Beroaldi, auff alle und jede Figuren: Desgleichen mit ... biß auff dise zeit niemals in truck außgangnen Vermehrungen gebessert und illustrirt: Durch Iulium Paschalem ...Und nun letztlich auß der Latinischen unnd Frantzösischen Sprach in die Hochteutsche Sprach verdolmetschet
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Boyle, A continuation of new experiments
Robert Boyle, A continvation of nevv experiments physico-mechanical, touching the spring and weight of the air, and their effects : written by way of letter, to the right honorable the Lord Clifford and Dungarvan: whereunto is annext a short discourse of the atmospheres of consistent bodies, 1669
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Heron, Buch von Lufft- und Wasser-Kuensten
Heron [Alexandrinus], Heronis Alexandrini Buch von Lufft- und Wasser-Kuensten, 1688
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Heron, Spiritali di Herone Alessandrino ridotti in lingua volgare
Heron [Alexandrinus], Spiritali di Herone Alessandrino ridotti in lingua volgare, 1592
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Heron, Spiritalium Liber
Heron [Alexandrinus], Heronis Alexandrini spiritalium liber, 1680
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Leupold, Theatrum machinarum generale
Leupold, Jacob, Theatrum machinarum generale : Schau-Platz des Grundes der mechanische Wissenschafften, das ist : deutliche Anleitung zur Mechanic oder Bewegungs-Kunst ..., 1724
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Leupold, Theatrum pontificale
Leupold, Jacob, Theatrum pontificale : oder Schau-Platz der Brücken und Brücken-Baues ..., 1726
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Leybold, Einrichtungen und Apparate
E. Leybold, Einrichtungen und Apparate für den Physikalischen Unterricht: sowie für Übungen im Praktikum nebst Literaturangaben, 1921
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Pappus, Mathematicae Collectiones
Pappus [Alexandrinus], Pappi Alexandri mathematicae collectiones a Federico Commandino in Latinum conversae et commentariis illustratae: in hac nostra editione ab innumeris, quibus scatebant mendis, et praecipue in Graeco contextu diligenter vindicatae, 1660
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Tartaglia, General trattato di numeri, et misure, vol. 1
Niccolò Tartaglia, General trattato di numeri, et misure vol. 1: La prima parte del general trattato di numeri, et misure: nella quale in diecisette libri si dichiara tutti gli atti operativi, pratiche, et regole necessarie non solamente in tutta l' arte..., 1556
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Tartaglia, General trattato di numeri, et misure, vol. 2
Niccolò Tartaglia, General trattato di numeri, et misure vol. 2: La seconda parte del general trattato di numeri, et misure: nella quale in undici libri si notiofica la piu ellevata, et speculativa parte della pratica ..., 1556
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Tartaglia, General trattato di numeri, et misure, vol. 3
Niccolò Tartaglia, General trattato di numeri, et misure vol. 3: La terza parte del general trattato di numeri, et misure: nel quale si dechiarano i primi principii, et la prima parte della geometria, con bellissimo, et facilissimo modo... La quarta parte del general trattato di numeri, et misure: nella quale si riducono in numeri quasi la maggior parte delle figure ... La quinta parte del general trattato di numeri, et misure: nella quale si mostra il modo de essequire con il compasso ... La sesta parte del general trattato di numeri, et misure: nella quale se delvicida quella antica pratica speculativa ..., 1560
Source information
Vegetius Renatus, De re militari libri qvatvor
Vegetius Renatus, Flavius, Fl. Vegetii Renati ... De re militari libri qvatvor: sexti ivlii frontini viri consularis de strategematis libri totidem; Aeliani de instruendis aciebus liber vnus; Modesti de vocabulis rei militaris liber vnus, 1553
Source information
Vegetius Renatus, Vegetio dell' arte della gverra
Vegetius Renatus, Flavius, Vegetio dell' arte della gverra [guerra], 1551
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Weber, Wellenlehre auf Experimente gegründet
Ernst Heinrich Weber, Wilhelm Eduard Weber, Wellenlehre auf Experimente gegründet, oder, Über die Wellen tropfbarer Flüssigkeiten mit Anwendung auf die Schall- und Lichtwellen, 1825
Source information
Database Machine Drawings
Agricola, Georgius
1556
De re metallica
Anonymous (Weimar fol. 328)
1500
Ingenieurkunst- und Wunderbuch
Anonymus of the Hussite Wars
1475
clm 197,1
Antonio da Sangallo the Younger
1526
Collection of loose sheets
Averlino, Antonio (Filarete)
1462
Trattato di Architettura
Barbaro, Daniele
1567
Vitruvius (edition Barbaro)
Bessonus, Jacobus
1578
Theatrum Instrumentorum et Machinarum
Biringuccio, Vannoccio
1540
De la pirotechnia
Branca, Giovanni
1629
Le machine
Cardano, Geronimo
1554
De Subtilitate
Cardano, Geronimo
1557
De rerum varietate
Caus, Salomon de
1615
Von gewaltsamen Bewegungen
Ceredi, Giuseppe
1567
Tre discorsi
Cesariano, Cesare
1521
Vitruvius (edition Cesariano)
Errard de Bar-le-Duc, Jean
1584
Instruments mathematiques mechaniques
Francesco di Giorgio Martini
1484
Trattati di architettura ingegneria
Guido da Vigevano
1335
Texaurus Regis Francie
Kyeser, Conrad
1405
Bellifortis
Lorini, Buonaiuto
1609
Le fortificationi
Mariano (Taccola)
1430
Liber tertius
Pseudo-Juanelo Turriano
1595
Los Veínte Y Un Libros
Ramelli, Agostino
1588
Le diverse et artificiose machine
Schickhardt, Heinrich
1610
Collection of loose sheets
Schickhardt, Heinrich
1598
Raiß in Italia
Schickhardt, Heinrich
1600
Zweite italienische Reise
Valturio, Roberto
1466
De re militari
Veranzio, Fausto
1615
Machinae Novae
Villard de Honnecourt
1235
Sketchbook
Zonca, Vittorio
1607
Novo Teatro Di Machine
[Lässl, Ludwig]
1556
Schwazer Bergbuch

Dagli erbari alla moderna farmacologia
Una serie di opere digitalizzate risultano utilissime per la lettura degli erbari medievali. Alla fine dell'800, con l'affermarsi della chimica moderna, le prescrizioni farmacologiche raccolte nel Medioevo furono sottoposte a vere e proprie analisi che ne evidenziarono principi attivi e pericoli tossicologici. Ogni medievista non può trascurare queste fonti:
King's American Dispensatory, (intro page) (preparations page) (cool tidbits), by Harvey Wickes Felter, M.D., and John Uri Lloyd, Phr.M., Ph.D., 1898.
*The American Materia Medica, Therapeutics and Pharmacognosy (intro page) (plant page), by Finley Ellingwood, M.D., 1919.
*The Eclectic Materia Medica, Pharmacology and Therapeutics (intro page), by Harvey Wickes Felter, M.D., 1922.
*Materia Medica and Clinical Therapeutics (intro page) (part II), by Fred J. Petersen, M.D., 1905.
The British Pharmaceutical Codex (intro page) (preparations page), 1911. - added more 29Dec05
*The US Dispensatory (intro page) (preparations page), edited by Joseph P. Remington and Horatio C. Wood, 1918.
Drugs And Medicines of North America (intro page), Vol. I-II, by J. U. & C. G. Lloyd, 1884-1887. (not yet done)
*The Eclectic Practice of Medicine, by Rolla L. Thomas, M. D., 1907.
*A Manual of Organic Materia Medica and Pharmacognosy (intro page), by Lucius E. Sayre, 1917.
*The Physiomedical Dispensatory (intro page), by William Cook, M.D., 1869.
*History of the Vegetable Drugs of the Pharmacopoeia of the United States, by John Uri Lloyd, 1911.
A Compend of Materia Medica, Therapeutics and Prescription Writing (intro page), by Samuel O. L. Potter, M.D., 1902.
Specific Medication and Specific Medicines by John M. Scudder, M.D., 1870.
*Ginseng and Other Medicinal Plants - a grower's and collector's guide. A. R. Harding, 1936.
*Tea leaves by Francis H. Leggett & Co, 1900.
Flora Fennica - Suomen Kasvio (johdanto) (parhaat palat), by Elias Lönnrot, 1866.
Aus Wald und Feld den Tisch bestellt, by Walther Schoenichen, 1947.
And this is helpful if you want to read the numbers:
"Appendix: II: Tables of Weights and Measures" (the first part), from The Dispensatory of the United States of America, by George B. Wood and Franklin Bache, 1876.
Journals and Periodicals
Ephemera
John Uri Lloyd: Alcohol Adversely Criticised. OCR'd from a 1922 reprint of articles from 1875 and 1889.
John Uri Lloyd: Licorice (picking and processing it in Turkey). OCR'd from a reprint from The Eclectic Medical Journal, 1929.
*John Uri Lloyd: The Eclectic Alkaloids, 1910.
*William Boericke: Materia Medica excerpt: The Tinctures, 1901.
*Harvey Wickes Felter: Biographies of King, Howe, and Scudder, 1912.
Alexander L. Blackwood: Observations with Medicago Sativa. Lloyd Brothers Leaflet, 1915.
Elias Lönnrot: Afhandling om Finnarnes magiska medicin. Helsinki, 1832.
Le immagini degli erbari possono essere apprezzate confrontandole con le tavole anatomiche raccolte in:Ars Anatomica; Historical Anatomies on the Web ; Exhibitions - National Library of Medicine Turning The Pages Online. Una vera e propria miniera di testi digitalizzati di medicina è la Bibliothéque Interuniversitaire de Médecine Medic@ ove sono stati digitalizzati i testi medici dal 1500 al primo '900.

Miniature e 'depositi' artistici
Le collezioni di immagini appaiono più complesse da consultare per due motivi: a) spesso –anche giustamente- non viene offerto il documento intero; b) più frequentemente il ‘database’ è impostato su ‘parole chiave’ vincolate e non esplicitate (es. risponde ad ‘astrologia’, ma non ad ‘astri’); tuttavia qualche volta questo difetto è corretto da ‘liste’ di termini chiave; però si tratta di elenchi sempre diversi non standardizzati ad esempio sull’esperienza di Photographic Collection Index dell’Warburg Institute di Londra. Alcune note di metodo le troviamo nel saggio di Giulia Orofino sulle miniature e le Institutiones di Cassiodoro. Ovviamente le miniature non costituiscono l'unico deposito d'arte medievale: non vanno trascurati arazzi come The Bayeux Tapestry; è pur vero che è difficile consultare in modo completo il repertorio iconografico del Medioevo.
Così qualche difficoltà è presente nel British Library Catalogue of Illuminated Manuscripts, mentre la voce Ikonographie del sito Manuscripta Mediaevalia offre un rigido albero. Più versatile è il sito dell’Istituto Datini: Banca-dati immagini per la storia economica e sociale - Presentazione e ben accessibile appare la Biblioteca Ambrosiana. Esistono siti a carattere enciclopedico con una buona capacità di rappresentare i dati e certamente questo è il caso di: Web Gallery of Art.. Altri siti hanno carattere nazionale e ben determinato come ARTFL Project: The Image of France Form, e anche Enluminures : base de données (con una lista molto dettagliata ed esplicita, ma che schiaccia l’astrologia in ‘zodiaque’). Davvero eccezionale è il repertorio fotografico e il relativo motore di ricerca di Réunion des musées nationaux (simile è Library of UC Images (LUCI) Università della California); tuttavia bisogna esaltare che i siti francesi si integrano vicendevolmente - a segnalare una buona collaborazione scientifica- sia con Mandragore sia con Ministère de la culture - Direction des musées de France - Base Joconde cui vanno aggiunte la banca dati di miniature Liber Floridus (il nome importante occulta nei motori di ricerca ogni dato sull'opera di Lambert di Saint Omer!!!) così come la Mediateca di Troyes Illuminated Manuscripts. A queste fonti si aggiunge il vasto repertorio di Copenhagen offerto da The Royal Library - ELEKTRA menu - electronic resources.
Molto ben costruita è la mostra Cambridge Illuminations e notevoli sono le immagini del manoscritto di Cambridge che presenta The Life of King Edward the Confessor. Con l’evoluzione delle tecniche di preparazione del libro molte miniature verranno sostituite dalle xilografie che possono essere analizzate in Fifteenth Century: A Heavenly Craft, The Woodcut in EarlyPrinted Books (A Library of Congress Exhibition); il tutto può essere confrontato con l’ampia rassegna di links per immagini e testi del Center for Reformation and Renaissance Studies.
Le grandi collezioni museali hanno curato l’organizzazione di database artistici –ancora una volta fa difetto l’Italia ad eccezione del sito della Galleria degli Uffizi e notevoli sono i siti dedicati a Benozzo Gozzoli ; e quelli della Pinacoteca di Brera - Archivio delle Opere d'Arte di Brera- così come sono meritevoli siti come Museum collections, e-learning, and more online resources to explore di euromuse.net e di tutti quegli altri a carattere istituzionale, ad es.: National Gallery, London/Homepage; Kunsthistorisches Museum Vienna; MOMA New York e anche The State Hermitage Museum: Digital Collection IBM's Query By Image Content (QBIC) come l'antologica di Paolo Uccello. Appassionanti strumenti di ricerca si trovano nei Medieval Illuminated Manuscripts della National library of Netherlands e negli stupendi Trésors enluminés de Troyes mentre desta grande ammirazione il menù per chiavi integrate di ricerca della Base de données Utpictura18 organizzato dall’Institut de recherche sur la Renaissance, l’âge Classique et les Lumières. Ulteriori percorsi tematici fondati sull’articolazione delle scienze e della vita sono: Le Moyen âge en lumière; il Musée Virtuel des Enluminures; la mostra dedicata alla Géographie de al- Idrisi.
In questo contesto - soprattutto per il settore dell'Europa moderna e contemporanea- il repertorio fotografico e video di Luce nella rete garantisce all’Italia una collocazione di rilievo nell’acceso di base dati filmografiche ben repertoriate. In questo contesto fotografico spiccano le documentazioni fotografiche e testuali di L'histoire par l'image (1789-1939) e di · Britons at War.
Un campo di indagine, molto trascurato, è quello dedicato ai manifesti e alle cartoline; qui le chiavi di ricerca sono molto ampie e con mumerosi links: Posters and Prints ; Postcards e assicuro una sicura soddisfazioni di fonti storiche soddisfacenti provenienti da materiali apparentemente di scarto.

Le fonti di organismi istituzionali e di governo

Il punto di riferimento è sicuramente The Avalon Project che riproduce la maggior parte dei trattati internazionali a far data dal secolo XVII e che, tra l’altro, ha i testi del The International Military Tribunal for Germany (PROCESSO di NORIMBERGA). Ciascuno organo di governo ha avviato la digitalizzazione dei suoi atti. in modo più o meno estensivo. In Spagna è disponibile il testo multilingue della Constitución española con un preziosissimo sistema di rinvii alle Constituciones históricas españolas –dal 1812 al 1831- e con le connessioni agli organismi costituzionali
Molto più ampio è il database dell’ Assemblée Nationale di Francia che, nella sezione Histoire et Patrimoine, offre una considerevole quantità di fonti tra cui spicca il dibattito su l’ Enseignement primaire obligatoire del 1802 che permette di legare le tematiche del IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE COME GARANZIA DEL DIRITTO ALLA CITTADINANZA.
Es. Si confrontino in due tabelle le opinioni sul diritto all’istruzione discusse nel 1802 in Francia e quelle del 1946-1948 in Italia.

E’ pur vero che l’Italia offre un prodotto da far invidia giacché nel sito Assemblea Costituente, Parlamento in seduta comune e legislature repubblicane della Camera dei Deputati sono disponibili, nell’ambito del progetto di digitalizzazione e ricerca degli Atti parlamentari, tutti gli atti e tutti i documenti del Parlamento in seduta comune dalla I alla XIV legislatura nonché gli atti dell'Assemblea Costituente che fanno parte della grande serie degli Atti parlamentari e costituiscono la cerniera fra gli Atti del Regno e quelli della Repubblica. In questo progetto sono stati acquisiti e riprodotti in formato immagine tutti gli atti della Costituente, inclusi i lavori della Commissione per la Costituzione (Commissione dei 75), per un totale di circa 16.000 pagine. A questi si aggiungono gli atti della I legislatura (1948) e della II legislatura (1953), tutti documenti digitalizzati che verranno incrementati sino a raggiungere i dati delle legislature recenti e correnti (XIII e XIV).
L’ampiezza del progetto della Camera dei Deputati appare in tutta la sua rilevanza se confrontato con POLIS (Parliamentary OnLine Indexing Service) che garantisce un accesso agli atti parlamentari britannici solo dal 1997 così come appare da Archives - Houses of Parliament
anche se è disponibile il catalogo delle Houses of Parliament a partire dal 1497. E’ curioso ma i The Royal Archives non sembrano interessati alla digitalizzazione mentre The National Archives presentano buoni sussidi per la didattica dedicate soprattutto ai grandi conflitti mondiali, ma difficili pagine di accesso ai documenti on line. Notevolissimo ed efficace il sito Presidenza della Repubblica Italiana che offre i discorsi da De Nicola a Ciampi sia in versione audio e video sia con la trascrizione.
La storia della tradizione giuridica offre la possibilità di ripercorrere la storia del Code Napoléon, 1804-2004 avendo anche l'opportunità di analizzare le riproduzioni dei testi originali:
L e Code de 1804 sur le site de la Bibliothèque Nationale de France
Le Code de 1804 sur le site de l'Assemblée Nationale (plus facile à lire que sur le site de la B.N.F.)
Legifrance.gouv.fr : l'intégralité du Code Civil
Cambacérès : Rapport sur le Code Civil fait au nom du Comité de Législation (9 septembre 1794).
Esercizi sul Codice Napoleonico (a cura di Elisabetta Zigiotto, 5B IPSC, Via Veneto, Montecchio Maggiore):
1. Quando entrò in vigore il Codice Napoleonico?
2. Date una definizione di Codice Civile.
3. Quali sono le origini storiche del termine 'codice'?
4. Come si arrivò all'affermazione di un Codice Civile in Francia?
5. Quale fu l'influenza del Codice Napoleonico sull'Europa?
6. Individuate alcune delle modifiche che il Codice Civile ha sbito dal 1800 ad oggi.
Storia di tradizioni legislative che si intrecciano con l’ampia collezione offerta dall’Università di Milano che ha organizzato un’ampia Biblioteca digitale dell'Istituto di Storia del diritto medievale e moderno dellUniversità Statale di Milano.
Dal campo storico è giusto passare a quello applicativo e il sito ABC del diritto di Norme in Rete ben si presta a una serie di esperimenti didattici.
Esercizi elaborati da Giulia Rizzotto (classe 5B IPSC, Via Veneto, Montecchio Maggiore, Vicenza):
Basandovi su ABC del DIRITTO esercitatevi su:
IL DIRITTO: DEFINIZIONI E PARTIZIONI
1) Come può essere definito il diritto?
2) Come viene classificato il diritto (contenuto, interessi protetti, materie regolate)?
FONTI DEL DIRITTO
1) Quali sono le gerarchie delle fonti del diritto?
2) Che cos’è un referendum abrogativo?
FONTI DEL DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA
1) Rintracciate quali sono i rapporti tra fonti del diritto comunitario e fonti del diritto nazionale.
FONTI DEL DIRITTO INTERNAZIONALE
Definisci che cos’è un accordo internazionale e tratteggia qualche importante trattato internazionale che hai incontrato studiando la storia.
L’UNIONE EUROPEA E LE SUE ISTITUZIONI
Dai una definizione dell’ordinamento europeo e spiega sinteticamente le funzioni e i poteridi ciascun paese membro.
ORGANISMI INTERNAZIONALI
Quali sono gli organismi internazionali che rappresentano l’Unione Europea e quali quelli che interagiscono con l’UE. Fornisci qualche esempio.

Ragionare con le fonti della storia non può prescindere dall’evoluzione dell’idea e dell’affermazione dei Diritti dell'Uomo e con la storia delle discriminazioni razziali così come emerge da un testo ottocentesco di Bernard Lazare-L'Antisémitisme, son histoire et ses causes (1894).
Esercizio (Carin Zambon, 5B, IPSC, Via Veneto, Montecchio Maggiore):
1. Su quali temi insistono gli autori della Dichiarazione nel preambolo?
2. Commentate l’art. 13 del Pacte international relatif aux droits économiques, sociaux et culturels e confrontate questi principi con l’art. 26 della Dichiarazione
3. Trovate come le Nazioni Unite (ONU) intendono intervenire contro : la tortura e le discriminazioni sul lavoro;
4. Descrivete la storia della
Cour européenne des Droits de l'Homme e come un cittadino può chiedere l’intervento della Corte a difesa dei suoi diritti.

Gli Archivi di Stato in Italia e in Europa
Una vera e propria antologia di informazioni sulla digitalizzazione dei documenti appare in Archives de France, archivistique, documents électroniques, bibliographie e nei manuali pratici che vengono forniti. da CHAN Centre historique des Archives nationales Paris Archives Napoléon; in realtà le maschere di ricerche appaiono abbastanza complesse. Inoltre bisogna scaricare
SVG Viewer Viewer download ®; tuttavia, dopo essere entrati in Documentation EAD (Encoded Archival Description) sur le site des Archives de France., si può leggere la Lettre autographe signée adressée par Bonaparte à Joséphine lui donnant des nouvelles des dernières opérations dans le nord de l'Italie. Vérone, 23 [messidor an IV] (11 juillet 1796).


In materia di consultazione archivistica è estremamente valido il percorso del CENTROS DE INVESTIGACIÓN che permette l’accesso alle diverse fonti archivistiche europee e con gli stessi obiettivi è Archives & Manuscript Collections. Mentre l’archivio degli archivi si trova in Archiefnet, links naar archieven, portal: Archivenet is a search device for websites by archival services at home and abroad. Archivenet is being updated on a daily basis since 1995.
Notevole è la mole di documenti offerta dai National Archives e desta ammirazione la parte del sito dedicata alla libertà di accesso delle fonti (FOI) Freedom of Information; inoltre il sistema archivistico inglese è particolarmente versato per la didattica e l’educazione di bimbi e studenti con il suo progetto Learning Curve.
L’ Archivio di Stato di Firenze offre un’ampia serie di strumenti metodologici nonché una serie di fonti (links) per la per la memoria e la scrittura delle donne; inoltre presenta una pagina che permette agevolmente l’acceso alle istituzioni archivistiche in rete. Dal suo canto l’ Archivio di Stato di Roma si è impegnato in un processo do qualità eccellente per la digitalizzazione delle carte denoniminato Imago II e che permette –dopo la registrazione gratuita- la visione (talora non proprio completa) dei fondi.

1 comment:

hikmet said...

Frequento anch'io archivi e biblioteche, poi Lettera ad una Professoressa rimane per me un punto fermo!